Istruzione pubblica di qualità

Per un'istruzione pubblica di qualità!

Il diritto all'istruzione è un diritto garantito dalla nostra Costituzione ed è un fondamento della democrazia, come insegnava Piero Calamandrei.

Dare un istruzione pubblica di qualità significa dare un futuro al nostro paese e significa anche dare una speranza alle nuove generazioni. Un'istruzione di qualità si ha con adeguati investimenti pubblici, (ridotti all'osso dai tagli effettuati dai vari governi che si sono susseguiti negli ultimi anni), ma anche con la partecipazione attiva dei genitori, dei nonni, della società, in generale, che ruota intorno al sistema educativo.

IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE ... DICEVA MIA NONNA! E QUESTO E' IL MIO MOTTO. Il significato è che ogni cosa che si impara a fare, e lo si impara molto più facilmente da bambini, sarà una risorsa da poter spendere nel futuro. Mi nonna era fantastica, sapeva fare di tutto, dalla cuoca alla parrucchiera alla sarta ... e tutto benissimo. L'aveva imparato da piccola. I nostri nonni si costruivano le case da soli e sapevano riparare tutto. Questa è l'arte dei nonni, poi c'è un'arte più moderna, ad esempio l'informatica, la meccanica. Sapere come è fatto un congegno elettronico o meccanico, che competenza fantastica per il futuro! E poi c'è la musica. Saper suonare uno o più strumenti, saper ascoltare, leggere, interpretare la musica, anche solo cantando, quale arricchimento di creatività per i nostri figli! E SONO TUTTE COSE CHE SI IMPARANO DA PICCINI. L'entusiasmo delle giovani generazioni va coltivato con amore perché dia buoni frutti nel futuro.


Grazie alla mia esperienza triennale come Presidente del Comitato dei Genitori dell'Istituto Comprensivo Le Cure ho potuto constatare quale contributo di arricchimento per la scuola può costituire la partecipazione attiva dei genitori nelle scuole. I genitori partecipano attivamente con le Commissioni Mensa (genitori che verificano la qualità del servizio mensa), i Comitati per le Biblioteche (per mantenere in buono stato le biblioteche scolastiche e promuovere iniziative che stimolino i bambini/ragazzi alla lettura), con vari eventi di autofinanziamento che sono anche un momento per stare insieme (Mercatino di Natale e altre Feste di Quartiere)  grazie alle quali si ha anche una integrazione maggiore nel tessuto sociale del Quartiere e della Città, organizzando laboratori di vario tipo dove sono i genitori a mettere a disposizione le loro competenze. Molti genitori, inoltre, anche al di fuori del Comitato partecipano alle attività della scuola direttamente mettendosi d'accordo con gli/le insegnanti e dunque contribuiscono con competenze specifiche (lingue straniere, informatica, geologia, fisiologia del corpo umano, ecc), arricchendo in forma volontaria la qualità dell'insegnamento.

Questo contributo, a mio avviso, va ulteriormente incentivato prevedendo detrazioni sulle tasse comunali, o sconti su servizi pubblici (ad esempio sul servizio mensa, che è finanziato dal comune) per tutti quei genitori volenterosi che mettono a disposizione il loro patrimonio di competenze. E questo dovrebbe valere non solo per i genitori, ma anche per tutti quei professionisti, artigiani, ecc ... che ruotano intorno alle scuole e che possono introdurre un insegnamento pratico (il saper fare! Non solo il sapere) nel processo formativo dei bambini/ragazzi.

Una istruzione di qualità significa anche far vivere i nostri bambini/ragazzi in strutture adeguate. Sotto questo aspetto il contributo del Comune è essenziale, perché la manutenzione delle strutture (sia gli edifici, che i giardini e cortili) è di sua competenza, dato che la maggior parte delle strutture scolastiche sono di proprietà comunale. Strutture adeguate significa anche ambienti puliti e per questo è necessario che le pulizie non siano affidate a ditte gestite a livello nazionale, ma che invece la gestione si locale (monitorabile direttamente dai genitori e dai dirigenti).


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