martedì 15 aprile 2014


Il sistema delle pulizie e sorveglianza nelle scuole pubbliche italiane:
Firenze sia un modello di cambiamento, perché le scuole tornino ad essere pulite!

“Quando c’erano i bidelli le scuole erano pulite!” Questa non è una frase riferita al passato, è invece una frase di attualità. Sull’onda dei tagli ai finanziamenti alla scuola pubblica, infatti, in questi anni sono stati tagliati molti posti di lavoro, non solo fra il personale docente, ma anche fra quello dei collaboratori scolastici, quelli che un tempo venivano chiamati i bidelli o custodi. Questo personale di ruolo viene sostituito gradualmente da servizi esterni, appaltati ad una unica ditta privata, che copre tutta la Toscana e la Puglia! Il bando pubblico con il quale è stato assegnato l’incarico è stato di tipo internazionale, e la ditta affidataria è una ditta tedesca: la Dussmann. I dirigenti scolastici non hanno in mano il contratto che è stato firmato fra il Ministero dell’Istruzione e la ditta Dussmann. Dunque non conoscono i termini del contratto: ad esempio le ore di servizio concordate per i vari plessi scolastici. I fondi per pagare la ditta Dusmann arrivano come partita di giro, cioè non entrano nemmeno nel bilancio interno delle scuole, in quanto sono già interamente destinati alla ditta. In pratica le scuole non hanno nessuna voce in capitolo sul servizio ricevuto.
Date queste premesse, accade che nel corso dell’anno scolastico i vari Istituti Scolastici Fiorentini, nelle persone dei dirigenti, personale docente e collaboratori, alunni e genitori, abbiano invitato quotidianamente al Ministero dell’Istruzione comunicazioni sulla inadeguatezza del servizio fornito dalla suddetta ditta. Al personale della ditta Dussmann, viene assegnato dalla ditta stessa un orario di lavoro che è insufficiente a coprire le necessità delle scuole. In sostanza il lavoro viene svolto di fretta e la ditta non fornisce nemmeno i materiali per le pulizie a sufficienza, per cui spesso sono gli stessi lavoratori a doverseli procurare di tasca propria.
L’ispezione dei locali scolastici, effettuata da genitori incaricati dal Consiglio di Istituto, per il controllo della pulizia dei locali scolastici, ha evidenziato che i plessi scolastici le cui pulizie sono ancora affidate al personale dei collaboratori scolastici sono puliti, mentre i plessi scolastici le cui pulizie sono affidate alla ditta esterna, versano invece in condizioni di grave sporcizia, che porta a seri rischi sanitari per gli alunni. Da qui la battuta iniziale: “Quando c’erano i bidelli le scuole erano pulite!”. Questo accade perché i dirigenti scolastici, nel momento in cui i loro collaboratori scolastici non svolgano bene il lavoro, possono agire direttamente con azioni disciplinari e per questo il controllo è diretto ed efficace. Non è lo stesso, invece, nei confronti della ditta esterna, verso la quale le ripetute comunicazioni effettuate dai dirigenti scolastici, verso il Ministero dell’Istruzione in tutta Italia, non hanno ancora portato a miglioramenti nel servizio.
Come rimediare a tutto questo?! In qualità di madre di due figlie che frequentano la scuola primaria Collodi di Firenze, nonché Presidente da tre anni del Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo Le Cure, e in qualità di candidata per l’Italia dei Valori alle elezioni comunali del comune di Firenze del 2014, propongo che la gestione torni ad essere localizzata, e cioè che la futura amministrazione comunale si faccia carico direttamente del servizio di pulizie degli edifici scolastici pubblici, sia affidandolo ad una ditta esterna tramite bando comunale, come avviene attualmente per il servizio mensa, sia affidandolo a personale scelto direttamente dai dirigenti scolastici. Per far questo è necessario che l’amministrazione comunale futura faccia pressione nei riguardi del governo nazionale, chiedendo un nuovo modello localizzato di gestione del servizio. La procedura di affidamento localizzato richiederà tempi lunghi. Per questo è necessario nell’immediato, che si trovino fondi per sopperire all’emergenza pulizie nelle scuole pubbliche fiorentine, ricercandoli anche nelle casse comunali. Un servizio pubblico di qualità parte anche da questo!

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